Le giornate FAI di primavera

Il 19 e 20 marzo tornano le giornate FAI di primavera, momento annuale in cui l’associazione di volontariato culturale e ambientale apre le porte di luoghi noti e meno noti, nelle città e non, per scoprire i beni artistici, culturali e naturalistici della nostra penisola.
Anche quest’anno la scelta è amplissima, elencare tutto è impossibile (per questo si rimanda al sito ufficiale), ma ecco alcune proposte.
In Piemonte saranno visitabili il borgo medievale di Avigliana, la medievale Casa del Pingone a Torino in via della Basilica e la Sala Gonin nella stazione di Porta Nuova , il Castello dei Della Rovere a Vinovo, la Biblioteca dei Seminari a Casale Monferrato, i lanifici storici di Biella, il Castello della Manta, la Basilica di Sant’Andrea a Vercelli.
In Lombardia sono da segnalare Palazzo Frizzoni a Bergamo, Palazzo Fraganeschi a Cremona, le chiese di San Lorenzo e Sant’Agnese a Lodi, Palazzo Cavriani a Mantova, il Castello Malaspina a Varzi presso Pavia, la Casa dello zecchiere, Villa Lonati e Villa Necchi a Milano.
In Liguria non può mancare l’Abbazia di San Fruttuoso, uno dei beni di proprietà del FAI, con tra le altre proposte la Stazione Marittima di Genova, il Giardino Maggia a Imperia, il Castello dei Doria a Loano.
In Veneto ci sono la casa di Tiziano a Pieve di Cadore, la Villa Vescovile di Belluno, Ca’ Spineda a Treviso, la Chiesa di San Nicolò e Palazzo Morosini a Venezia, il Museo civico di Bassano del Grappa.
Tra Trentino e Friuli si possono visitare la Villa San Marco a Merano, la Chiesa metodista di Gorizia, i Musei d’arte e diocesano di Pordenone, i porti di Trieste, le chiese di San Giovanni e San Pietro a Cividale del Friuli.
L’Emilia Romagna svela invece Villa Spada e la Biblioteca Universitaria di Bologna, le Sale del Duca a Ferrara, la Biblioteca Malatestiana a Cesena, la Rocca Rangoni a Spilamberto vicino Modena, il Tempio della Beata Vergine a Reggio Emilia, il Palazzo del Podestà a Rimini.
La Toscana propone il Palazzo della Banca d’Italia a Firenze, la Torre di Calafuria di Livorno, la Chiesa di Santa Caterina a Lucca, il Palazzo Vescovile di Pistoia.
Nel resto d’Italia si potranno visitare il Parco della Villa Gregoriana a Tivoli, Palazzo Boncompagni Ludovisi a Roma, l’antica città di Satricum a Latina,  le Mura della Città dell’Aquila, la Chiesa rupestre di Matera, l’Acquedotto Augusteo e il Museo orientale di Napoli, il Palazzo dei Priori a Perugia.
I beni del FAI sono aperti in orari variabili di sabato e domenica, con visite guidate, a offerta libera e la possibilità di associarsi in loco.

Elena Romanello