Il nuovo Museo Egizio di Torino, un successo annunciato

E’ stata una partenza con il botto, visto che dopo l’inaugurazione del 1 aprile, ci sono stati oltre 15 mila visitatori nei primi giorni: il nuovo Museo Egizio di Torino, cinque anni di lavoro per un allestimento che occupa tutto il palazzo dell’Accademia delle scienze, ha subito conquistato il suo pubblico.
Del resto, difficile non essere colpiti e dal lavoro enorme fatto, e dal nuovo percorso, che parte dai locali che una volta ospitavano la Galleria Sabauda, con l’Egitto preistorico e predinastico per poi scendere man mano venendo in qua nella storia di un mondo che durò oltre duemila anni, oltre che dalla ricchezza di materiale esposto, anche se molto altro resta ancora nei magazzini.
Il legame tra Torino e l’antico Egitto dura almeno dal Seicento (le leggende parlano addirittura di antiche visite del popolo del Nilo nella zona) ed il Museo fu fondato ufficialmente nel 1824, grazie all’opera di Drovetti, uno dei più insigni egittologi di sempre, la cui storia rivive nel piano interrato con gli altri protagonisti di un’opera di ricerca che pone il Museo di Torino al secondo posto al mondo per ricchezza di collezioni, dopo il Museo del Cairo.
Confermato lo statuario di Dante Ferretti, eredità di Torino 2006, a cui si aggiungono, tra le altre cose, la galleria dei sarcofagi, quella dei papiri, la sala sulle divinità animali, gatti in testa, e i must come la cappella di Maia, la tomba di Kha e il Tempio di Ellesjia.
Il Museo Egizio di Torino aspetta i suoi visitatori il lunedì dalle 9 alle 14, dal martedì alla domenica dalle 8 e 30 alle 19 e 30. Sito ufficiale http://www.museoegizio.it

Elena Romanello

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