Gallerie milanesi tra le due guerre, la mostra milanese sui salotti della città

La mostra Gallerie milanesi tra le due guerre, curata da Luigi Sansone e in esposizione alla Fondazione Stelline di Milano, rimarrà aperta fino al 22 maggio 2016.

L’iniziativa è promossa e organizzata dalla Fondazione Stelline con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lombardia, della Città Metropolitana e del Comune di Milano, inserita nel palinsesto della primavera milanese “Ritorno al Futuro”.

In visione dipinti e sculture che riportano alla luce la vita culturale e la vitalità artistica delle gallerie milanesi (ora quasi tutte scomparse)  nel Ventennio successivo alla “Grande Guerra”. Il periodo storico- artistico  si sofferma a partire dal 1919 fino al 1939, dove l’attività delle principali gallerie milanesi diedero vita di grande vitalità culturale attraverso mostre di artisti che spaziavano dal tardo Ottocento al Futurismo, dal Gruppo Novecento all’Astrattismo, dall’Aeropittura al Chiarismo per arrivare al movimento Corrente.

A Milano nel periodo tra le due guerre, le storiche gallerie vivono un momento intenso, con un forte riflusso della figurazione che seguiva la rivoluzionaria esperienza del Futuristi: Pesaro, Bardi, Scopinich, Milano, Salvetti, Dedalo, Bottega di Poesia, Il Milione, Barbaroux, Micheli, Gussoni, Centrale e Mostre Temporanee – ospitano artisti di diverse correnti, da Balla a Carrà, Campigli, Casorati, de Chirico, de Pisis, Fontana, Funi, Guttuso, Kandinskij, Licini, Melotti, Prampolini, Rosai, Medardo Rosso, Savinio, Severini, Sironi, Usellini, Wildt e altri ancora.

I visitatori potranno ammirare, oltre a dipinti, sculture, una selezione di documenti, alcuni inediti, divise in sezioni, una Milano artistica di grande richiamo internazionale, dove anche artisti come Kandinskij trovarono un terreno fertile per esprimersi.

La mostra è accompagnata da un esaustivo catalogo Silvana Editoriale che raccoglie il saggio introduttivo del curatore della mostra, Luigi Sansone, oltre ai contributi critici di Elena Pontiggia e Nicoletta Colombo, e un’importante testimonianza di Gillo Dorfles.

 

Orari della mostra: da martedì a domenica dalle ore 10.0 alle ore 20.00 – Chiuso Lunedì

Sede: Fondazione Stelline – Corso Magenta 61 – Milano

Costo del biglietto: intero euro 8, ridotto euro 6, scuole euro 3

 

Per ulteriori informazioni: Telefono. 02 45462411 – www.stelline.it

 

Giuseppe Lippoli