Dimore di Giuseppe Uncini

[dropcap]L[/dropcap]a mostra di Giuseppe Uncini dal titolo: “Dimore”, è stata inaugurata il 26 settembre presso la Galleria Tega di Milano, in programma fino al 12 novembre 2016, realizzata in collaborazione con l’Archivio Giuseppe Uncini e la Galleria Claudio Poleschi Arte Contemporanea. Scultore e pittore, celebre per le sue opere in ferro e cemento. La mostra propone una selezione di opere dell’artista, in tutto 16 lavori, appartenenti al ciclo di sculture da lui stesso denominate progressivamente Dimora delle cose (1979 – 1981), Dimore (1980 – 1986) e, infine, Muri d’ombra (1986 – 1987).
Questa la parte della ricerca di Giuseppe Uncini che ha mantenuto come cardini i concetti legati alle forme architettoniche, al sentimento e all’atto abitativo, fino ad arrivare alla creazione di nuovo paradigma morfologico. Proprio quest’ultimo, a cui l’artista è giunto a partire dalla seconda metà degli Anni Sessanta, si svilupperà tramite una serie di premese e intuizioni “abitative” che non saranno più abbandonate, ma ritrovate in larga parte della sua attività mediante le diverse sfaccettature di Mattoni (1969 -1971), Ombre (1972 – 1977) e Interspazi (1978 – 1988). All’interno di un processo che mira a un’inedita concezione di corpi solidi, rappresentanti una dimensione impalpabile ma presente, le Dimore assumono un ruolo ben definito rispetto al principio autonomo costruttivo di Uncini, che aveva avuto inizio con Cementarmati (1959).
Molti gli esempi di questo ciclo, la rassegna pone l’accento su quella felice armonizzazione riguardante i primi vent’anni di attività dell’artista a venire, per poi continuare attraverso una selezione dai diversi cicli di opere: Spazi di ferro (1987 – 1996), Spazicemento (1993 – 2000), Muri di cemento (2001 – 2004) e Architetture (2004 – 2007) – annoverate oggi tra le più autentiche creazioni artistiche del XX secolo, capaci di rendere visibile il concetto espresso da Holderlin del “Poeticamente abita l’uomo”.
La mostra è accompagnata da un bel catalogo curato da Bruno Corà. Cura editoriale Paolo Emilio Antognoli, Francesca Tega, Eleonora Tega.
Giuseppe Uncini nasce a Fabriano nel 1929, dopo gli esordi nella sua Città natale, si trasferisce nel 1953 a Roma. Nel 1955 partecipa alla VII Quadriennale di Roma a Palazzo dell’Esposizione. Nel 1956-1957 inizia il ciclo di opere chiamato “Terre”, tavole realizzate con tufi, sabbia, cenere e pigmenti colorati. Diverse le mostre personali, la prima risale al 1958 presso il Chiostro Quattrocentesco – Spedale del Buon Geù, Fabriano.
Fra il 1969 e 1972 nasce la serie dei “Mattoni” e dopo tra il 1972 e il 1978 la serie delle “Ombre”. Gli Anni Ottanta sono caratterizzati dalle “Dimore”, superfici che danno l’idea di un paesaggio architettonico: edifici, porte, finestre, soglie e la loro ombra portata. Nel 2008. in occasione della Fiera di Bologna, viene presentato al pubblico il Catalogo Ragionato dell’Opera di Giuseppe Uncini, a cura di Bruno Corà.
Lo stesso anno inizia il nuovo ciclo “Artifici” e gli viene commissionata un’importante opera per il Parco delle Sculture del Mart di Rovereto. Giuseppe Uncini, muore all’età di 79 anni nel 2008.

Orari della mostra: dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00 / dalle ore 15.00 alle ore 19.00.
Sede: Galleria Tega – Arte Moderna Contemporanea – Via Senato, 20 – Milano

Giuseppe Lippoli

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