Caro bollette: fare l’orto per risparmiare coltivando

Viviamo un periodo di crisi, dopo pandemia e guerra anche il cosiddetto caro bollette sta mettendo in ginocchio molta parte della popolazione italiana. Quali soluzioni si possono trovare per risparmiare? una è l’autoproduzione di cibo (uno dei settori, quello alimentare, più colpito dagli aumenti): torna di moda avere un terreno e coltivarlo. Un hobby che potrebbe diventare anche un’occasione per contrastare i problemi economici. Ecco i consigli di Matteo Cereda, autore di Orto Da Coltivare sull’autoproduzione di beni di prima necessità come frutta e verdura.

Ma con l’orto si risparmia veramente?

Secondo Matteo Cereda, autore di Orto Da Coltivare (il maggior sito web italiano dedicato all’orticoltura) risparmiare è possibile, a patto di organizzare bene la coltivazione.

Serve un orto di almeno 50 metri quadri, con uno spazio più piccolo si finisce per non ammortizzare le piccole spese necessarie per attrezzi e prodotti. Il risparmio si può ottenerlo, considerando che i prodotti dell’orto vanno paragonati alla verdura biologica di qualità e non alla produzione dell’agricoltura intensiva di primo prezzo.

Bisogna mettere in conto un po’ di lavoro, un proverbio dice che “l’orto vuole l’uomo morto”, per questo è bene dedicarsi a coltivare solo se c’è passione nel farlo. Sarebbe riduttivo considerare l’orto solo per un fattore economico: la soddisfazione di raccogliere la propria verdura, il fatto di portare in tavola ortaggi appena colti e totalmente naturali sono cose che non hanno prezzo. Tuttavia in questo periodo di crisi è bene comunque avere l’occhio anche al portafoglio.

Se vogliamo fare l’orto senza spese dobbiamo ci sono una serie di accortezze da avere. Matteo Cereda fornisce una serie di 10 consigli concreti su come risparmiare di più nell’orto.

Si comincia dal semenzaio: le piantine sono una spesa consistente, mentre le bustine di semi costano poco e si possono anche conservare da un anno all’altro. Ci sono poi tante altre piccole cose dove si può scegliere l’autoproduzione invece dell’acquisto. In questo modo l’orto diventa un sistema di economia circolare, che evita sprechi e acquisti inutili. Ad esempio conviene farsi il compost come fertilizzante e preparare macerati naturali fai da te per allontanare insetti.

Se coltivando un pezzo di terra possiamo risparmiare, diventa invece decisamente più difficile ottenere un risparmio coltivando sul balcone. Dove lo spazio è poco conviene concentrarsi sulle erbe aromatiche, che si usano in piccola quantità per cui anche la piccola produzione di un terrazzo diventa interessante.

Quando si deve iniziare a coltivare per fare un buon orto?

Conviene cominciare adesso a preparare il terreno, in autunno”, spiega sempre Matteo Cereda: “in modo da ottenere un suolo perfetto per le semine e i trapianti primaverili. Da subito possiamo piantare cipolle, aglio, scalogno, fave e piselli. Con attenzione al gelo si può mettere anche qualche insalata invernale, magari proteggendola sotto un telo. Le vere soddisfazioni arriveranno però poi l’anno prossimo con la bella stagione.”

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