Francis Bacon. Monaco et la culture française

Tra cielo e mare, il Grimaldi Forum Monaco è lo straordinario teatro che accoglie una programmazione culturale articolata su tre punti cardine: mostre, musica e danza. Quindi, una sede privilegiata per eventi culturali di grande rilevanza.

Ogni estate il Grimaldi Forum Monaco produce una grande mostra tematica, dedicata a un movimento artistico importante, a un tema inerente il patrimonio culturale e artistico o a una civiltà, a una collezione pubblica o privata, a qualsiasi soggetto nel quale si esprima il rinnovamento della creazione.

Il Grimaldi Forum Monaco collabora con le più prestigiose istituzioni culturali del mondo, fondazioni e gallerie che partecipano al suo successo con il prestito di opere importanti. Tra l’altro, forte della sua duplice vocazione per cui si distingue, è al contempo un centro congressi ed espositivo, che accoglie un centinaio di eventi professionali all’anno, suddivisi tra congressi, ricevimenti, convention.

Il percorso espositivo inizia nel 2000 con “AIR-AIR”, per continuare ogni anno con altre rassegne importanti, quali SuperWarhol nel 2003, Gli anni di Grace Kelly, Principessa di Monaco nel 2007, Monaco festeggia Picasso nel 2013, infine nel 2015 “Da Chagall a Malevich, la rivoluzione delle avanguardie”.

La mostra Bacon, Monaco e la cultura francese, prenderà il via dal 2 luglio al 4 settembre 2016, e rappresenterà un’importante occasione per ammirare i capolavori di uno degli artisti figurativi britannici più enigmatici del dopoguerra: Francis Bacon (nato a Dublino nel 1909, morto a Madrid). Una mostra di assoluto rilievo, infatti, era noto l’amore di Bacon sia per quanto concerne la Francia, sia per quanto riguarda l’arte e la cultura francese.

Adesso, con questa rassegna, è la prima mostra ad analizzare questo vicendevole rapporto, in visione più di sessanta opere selezionate, tra cui 3 trittici di grande formato, 13 opere comparative provenienti da musei e collezioni private, oltre a numerosi documenti d’archivio. Tra le grandi istituzioni prestatrici vanno menzionate la Tate Britain e l’Arts Council Collection di Londra, l’Art Gallery di Sydney, il Centre Pompidou di Parigi.

La mostra è curata da Martin Harrison, autore del catalogo ragionato di Francis Bacon. La mostra è realizzata con la collaborazione di The Estate of Francis Bacon a Londra e della Francia Bacon MB Art Foundation a Monaco, è prodotta dal Grimaldi Forum Monaco ed è sponsorizzata da Compagnie Monégasque de Banque (CMB), SOTHEBY’S, d’AMICO e da FIGARO MAGAZINE.

La rassegna rappresenta in sé stesso, anche, un’occasione per offrire una panoramica comparativa mirata a illustrare le opere dei grandi maestri da cui Francis Bacon ha preso spunto: Giacometti, Léger, Lurcat, Michaux, Soutine, Van Gogh, Toulouse-Lautrec, ed altri. La prima sala presenta opere che hanno ispirato le prime tele di Bacon, a partire dal 1929 fino ad arrivare al 1933.

Punto focale della sala seguente e l’opera intitolata il Ritratto di Innocenzo X ispirato a Velàzquez dal quale Bacon ha preso spunto per realizzare una serie di tele emblematiche molte delle quali sono presenti in mostra. Una sala è dedica alla Caverna nera, la sala successiva è rappresentata dal corpo umano, si apre con due tele della serie dedicata a Van Gogh e invita il visitatore a scoprire un “nuovo rapporto” con l’artista e le sue influenze.

Il percorso espositivo prosegue mettendo in evidenza il rapporto di Bacon con la Francia e Monaco con uno spazio didattico corredato di fotografie d’archivio e video. Vi sono anche esposti i ritratti fatti agli amici durante i suoi soggiorni in Francia e a Monaco. Le figure appaiono deformate, i volti dilatati, le forme organiche assumono contorni incerti, i voluttuosi impasti di un pennello pesantemente impregnato formano uno spazio in cui la materia pittorica si confonde con gli ammassi di carne. Figure confuse, color di carne, individui isolati, indifesi davanti al dolore, alla crudeltà. Esseri tormentati da dentro, nonché personaggi dipinti in atteggiamenti quotidiani, sono seduti, sdraiati, stravaccate, appoggiati a una sedia, o a un letto, una poltrona.

Nelle tre sale successive rendono omaggio agli ultimi Opus di Bacon che ne sanciscono la consacrazione, punto culminante di uno stile e di un processo creativo senza pari, con l’esposizione di due importanti trittici e dell’ultimissima tela realizzata nel 1991. Invece nella galleria di ritratti si avverte un cambiamento radicale, dove l’atmosfera intimista in cui i volti dei suoi più cari amici appaiono su tela di piccole dimensioni.

Il percorso si conclude, con l’evocazione del mitico atelier londinese di Bacon, al 7 Reece Mews, (Bacon si trasferisce nel 1961, che sarà fino alla morte sia il suo studio che la sua residenza di Londra), con l’esposizione delle fotografie del suo appartamento e dei “detriti” del suo atelier.

In visione, anche l’ultimo lavoro eseguito ad olio dell’artista: For Study of a Bull del 1991, rappresenta un Toro bianco e nero sfumato da una nuvola di polvere. Il dipinto è stato ritrovato da Martin Harrison, è da più di vent’anni sonnecchiava a Londra.

Accompagna la mostra un corposo catalogo, (formato: 29 x 24 cm. 150 illustrazioni. 272 pagine circa). Edizione bilingue francese e inglese. Con i contributi di Martin Harrison, Eddy Batache, Catherine Howe, Dr. Darren Ambrose, Dr. Rebecca Daniels, Dr. Carol Jacobi, Dr. James Wishart, Amanda Harrison.

Un’edizione itinerante della mostra, focalizzata sui rapporti dell’artista con la Spagna, Francis Bacon da Picasso a Velàzquez sarà allestita ai Guggenheim Museum di Bilbao dal 30 settembre 2016 all’8 gennaio 2017.

Sede: Espace Ravel, Grimaldi Forum Monaco 10, avenue Princesse Grace – Monaco

Orari: aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 20.00 – Apertura serale tutti i giovedì fino alle ore 22.00.

Sito Internet: www.grimaldiforum.com

Giuseppe Lippoli

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