Donne nell’ospitalità: alla ricerca della parità

Donne nell’ospitalità: alla ricerca della parità

La Giornata Internazionale della Donna ricorre domani in tutto il mondo, per celebrare le conquiste delle donne e per riconoscere e sostenere i loro diritti. Anche Relais & Chateaux e i suoi 580 hotel e ristoranti associati lavorano per promuovere l’uguaglianza di genere e la parità nel contesto lavorativo: con quali risultati?

Secondo i risultati del Report di Sostenibilità di Relais & Châteaux realizzato nel 2022 su dati del 2021 e pubblicato a gennaio 2023, la percentuale di donne in ruoli dirigenziali oggi è del 46% e il 42% delle dieci figure più pagate da ciascuna dimora è donna. Per il futuro l’associazione ha fissato due obiettivi: che entro il 2030 la percentuale delle donne che occupano le dieci posizioni meglio retribuite salga al 50% e che entro il 2025 tutti i suoi associati adottino una propria politica di D&I – uguaglianza, diversità e inclusione, oggi presente solo nel 53% delle dimore.

Il percorso verso la parità di genere è ancora lungo: solo il 5% degli Executive Chef sono donne. Un dato in linea con le tendenze del settore e sul quale Relais & Châteaux spera di avere un impatto positivo nel prossimo decennio. Stabilire obiettivi e lavorare sulla formazione sono cruciali per portare un maggior numero di donne ai vertici dell’azienda, e potenzialmente iniziare a cambiare il destino delle donne nel settore dell’ospitalità.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, Relais & Châteaux riflette insieme ad alcune donne che lavorano nei suoi alberghi e ristoranti, ricoprendo ruoli diversi all’interno della propria azienda.

LA BEST PRACTICE : AGGIE MASEKO BANDA

Vincitrice del Premio Donna dell’Anno 2023 istituito da Relais & Châteaux

In qualità di Lodge Manager e Partner del Relais & Châteaux Royal Chundu-Luxury Zambezi Lodges in Zambia, Aggie collabora con la comunità locale dando lavoro a giardinieri, sarte, pittori, tessitori e pescatori, per perseguire il suo obiettivo di condivisione della cultura zambiana con gli ospiti.

Oggi, tre quarti dei suoi dipendenti sono donne.
Nel 2020 le sue iniziative hanno ricevuto un importante riconoscimento: il premio Shape Africa conferitole da We Are Africa.

“LA PARITÀ DI GENERE SUL POSTO DI LAVORO È FONDAMENTALE PER IL FUTURO, SOPRATTUTTO IN GIAPPONE”

“In un paese che sta affrontando una crisi demografica, il numero di donne sul posto di lavoro è un tema cruciale” afferma Kana Otowa, General Manager del Ristorante Relais & Châteaux Otowa a Utsonomiya e membro del Comitato Esecutivo di Relais & Châteaux.

Perché è importante che più donne lavorino nella gastronomia, anche come chef?
KO: Abbiamo bisogno di più donne in tutte le professioni, non solo nell’ospitalità o nel settore del food.

Un mix più equilibrato di tutti i generi, di persone single e sposate, e di collaboratori di età diverse che lavorano insieme porta a una visione più ampia.

Quale singolo risultato o obiettivo per la parità di genere vorrebbe realizzare nel 2023?
KO: La mia speranza è ampliare il team con più personale femminile. In Giappone, le posizioni lavorative nel settore dell’ospitalità non sembrano attrarre le donne che cercano posizioni a lungo termine, spesso a causa degli orari di lavoro – lunghi, e fino a tarda sera.

Abbiamo un disperato bisogno di politiche occupazionali a sostegno dei genitori che lavorano e di chiunque abbia familiari che necessitano di cure extra.

Quale aspetto dei diritti delle donne la motiva particolarmente? KO: La parità di genere sul posto di lavoro è fondamentale per il futuro, soprattutto in Giappone. Non ci sarebbero problemi legati al calo della fertilità, alla contrazione della popolazione e al rapido invecchiamento demografico. È triste quando le persone devono scegliere tra la carriera e la famiglia. Credo che diventare genitore mi abbia reso un manager migliore, mi ha permesso di ascoltare e capire meglio i nostri dipendenti.

“LA NOSTRA SFIDA PIÙ GRANDE? INTEGRARE PERSONALE FEMMINILE CON UN LAVORO A TEMPO PIENO E UNA FAMIGLIA”

Claudia Bosch è la proprietaria di Casa Palopó e Villa Bokéh, due dimore Relais & Châteaux in Guatemala, e riesce a conciliare il ruolo di madre e manager.

Quali sono le sue speranze per la generazione futura? CB:

Sogno un mondo che rispetti i diritti delle donne nel loro complesso. Il mio desiderio più grande è che le donne appartengano a un mondo in cui non si debba sacrificare un ruolo per l’altro, perché credo fermamente che il nostro lavoro ci definisca e ci dia dignità.

Quale singolo risultato o obiettivo per la parità di genere vorrebbe realizzare nel 2023?
CB: l’80% del nostro team è costituito da donne. La nostra sfida più grande è quella di supportare il personale con un lavoro a tempo pieno e “doveri familiari”. A tal fine, vogliamo implementare un sistema di supporto per la gestione dei bambini.

Quale sarebbe il suo consiglio per responsabilizzare le donne all’interno del suo team?
CB: Non smettete mai di seguire le vostre passioni: vi faranno sentire complete in ogni aspetto della vostra vita. Mia madre, una donna forte che ha sempre dato potere alle donne, diceva che se ti prendi cura di te stessa, la tua famiglia sarà soddisfatta e si prenderà cura di te.

“CREDO CHE LE DONNE PORTINO ESTRO E FINEZZA NEL MONDO DEL VINO”

Grazie alla sua esperienza come General Manager e Sommelier di Bij Jef nei Paesi Bassi, Nadine Mögling si dedica alla valorizzazione delle donne nel settore del vino.

Cosa significa per lei la parità di genere?

NM: Il tuo genere non dovrebbe influenzare il modo in cui vieni trattato: ciò che conta è la persona che sei. Spero che tutti noi potremo trovare il giusto equilibrio tra ciò che è conveniente e ciò che è giusto. Dovremmo valutare il carattere e il potenziale di una persona per vedere se è adatta al lavoro, piuttosto che non assumere una donna solo perché è una donna.

Perché è importante che ci siano più donne sommelier?

NM: Attualmente il mondo del vino è composto principalmente da uomini, il che non è necessariamente un dato negativo. Tuttavia, credo che le donne apportino un certo estro e una certa finezza a questo settore e contribuiscano a rendere il vino più accessibile a un maggior numero di persone.

Qual è il suo consiglio per le donne che iniziano una carriera nel settore del vino?

NM: Non lasciatevi spaventare da nessuno. Il settore vinicolo è un ambiente di apprendimento continuo e nessuno può sapere tutto. Continuate a essere curiose e desiderose di imparare: la motivazione è la chiave per raggiungere il vostro obiettivo.

“IL MIO CONSIGLIO PER LE DONNE È DI USARE LA LORO VOCE, IN MODO DA ESSERE ASCOLTATE”

Smita Daruvala, General Manager di Ahilya by the Sea in India, si impegna a far sentire tutte le voci del suo team e a celebrare i risultati di tutti.

Qual è il suo obiettivo principale per la parità di genere nel 2023?
SD: Voglio assicurarmi che il merito di un’idea vada alla persona che l’ha concepita, indipendentemente dal genere. Se una proposta proviene da una donna ma è appoggiata da un uomo, la donna dovrebbe essere accreditata per l’idea e per i risultati ottenuti.

Qual è il suo consiglio per responsabilizzare le donne all’interno del suo team?
SD: Usare la propria voce, in modo da essere ascoltate. La chiave è la pratica. È un circolo virtuoso: più parlano, più saranno ascoltate.

Quale aspetto del movimento per i diritti delle donne la motiva particolarmente?
SD: Essendo io stessa una manager, vedo quanto sia importante lottare contro gli stereotipi di genere.

Affrontare le esigenze di formazione e creare spazi per discutere di questo tema nelle organizzazioni è essenziale.

“LA SPA È UN LUOGO IN CUI LA PARITÀ DI GENERE È PARADOSSALMENTE VISTA AL CONTRARIO”

 

Federica Bevilacqua è la Spa Manager de L’Albereta a Erbusco (BS). In un settore dominato dalle donne, si sente sensibile alla questione della parità di accesso alle opportunità professionali tra i generi.

Che cos’è per lei la parità di genere?
FB: Non significa che uomini e donne diventino uguali, ma solo che il loro accesso alle opportunità non dipenda né sia limitato dal loro genere. Istruzione, occupazione, empowerment e leadership sono fondamentali per superare queste barriere.

Vede un cambiamento nel modo in cui questo tema viene percepito dalla sua generazione a quella successiva?
FB: Sì, soprattutto online, attraverso campagne social, slogan o marketing. La nuova generazione presta molta più attenzione al linguaggio inclusivo.

Quale risultato o obiettivo per l’uguaglianza di genere si è posta per il 2023?
FB: Nella nostra spa il personale è quasi interamente composto da donne. Qui gli uomini sono più penalizzati perché i clienti di solito preferiscono terapisti donne. Pertanto, la spa tende a essere un luogo in cui l’equità di genere è invertita. Sarebbe un passo positivo se riuscissimo ad aumentare la percentuale di uomini nel nostro team e a costruire la loro reputazione in questo settore.

RELAIS & CHÂTEAUX

FONDATA NEL 1954, Relais & Châteaux è un’associazione di 580 hotel e ristoranti unici in tutto il mondo, che appartengono e sono gestiti da imprenditori indipendenti – nella maggior parte dei casi, famiglie – uniti dalla passione per il proprio mestiere e dal desiderio di instaurare con gli ospiti un legame autentico. Gli associati Relais & Châteaux sono animati dal desiderio di salvaguardare e promuovere la ricchezza e la varietà delle cucine e delle tradizioni dell’ospitalità in tutto il mondo, affinché possano continuare ad essere tramandate e a prosperare. Nel novembre del 2014 Relais & Châteaux ha presentato all’UNESCO un Manifesto che sancisce questa volontà e l’impegno a tutelare il patrimonio culturale di ciascun territorio e l’ambiente.

www.relaischateaux.com @relaischateaux #relaischateaux #deliciousjourneys

Photo: fonte ufficio stampa

Mariella Belloni

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