Al Park Hyatt Milano vanno in scena le Art Weeks

[dropcap]D[/dropcap]al 4 al 20 aprile, al Park Hyatt Milano vanno in scena le Art Weeks.

Un programma di iniziative dedicato a valorizzare il rapporto tra hotel, città, ospiti e arte.

Grazie alla collaborazione con la Galleria Massimo Minini i luoghi pubblici dell’hotel – la Cupola, il Mio bar, il ristorante VUN – accoglieranno opere di alcuni dei maggiori artisti della scena contemporanea. Una selezione di oggetti, sculture, dipinti e fotografie dedicati a portare l’arte contemporanea nel cuore di Milano, anticipando e creando un collegamento con il Miart.

Per tutta la durata del progetto ogni sera il Park Hyatt Milano propone in Cupola e al Mio Bar uno speciale Champagne moment con una selezione delle più esclusive etichette: una formula dedicata a stimolare i sensi in un rapporto sinestetico con le opere disposte nello spazio.

Inoltre, per l’occasione sarà presentato un nuovo ed esclusivo servizio: l’Art Butler.

Un esperto d’arte che, a chiamata, potrà fornire al cliente dell’hotel come al visitatore milanese un servizio di guida e racconto del rapporto tra Milano e Arte, con possibilità di organizzare visite in tutti i luoghi della città che raccolgono opere, da quelle classiche a quelle più contemporanee.

Le opere:

Alle opere in mostra permanente nella Cupola e al MIO Bar,

  • Peter Halley, Mystica 2012, Acrylic, Day-Glo acrylic, and Roll-a-Tex on canvas
  • Turi Simeti, Sette Ovali Bianchi 2015, acrilico su tela sagomata 150x200cm;

si aggiungono per le art weeks:

  • Hans-Peter Feldmann, Eve, 2010, colored plaster
  • Hans-Peter Feldmann, David, 2010, colored plaster
  • Aurelio Amendola, Duomo Milano, 2009, 4 fotografie b/n su alluminio
  • Ugo Mulas, Lucio Fontana, 4 stampe
  • Peter Halley, Untitled, 2015, fluorescent acrylic and Roll-a-Tex on canvas
  • Peter Halley, Untitled, 2015, fluorescent acrylic and Roll-a-Tex on canvas
  • Piero Gilardi, Tappeto Natura

Park Hyatt e l’Arte

Una lunga storia lega Park Hyatt Milano all’arte, a partire dal 2007, quando la Testa di Medusa di Lucio Fontana fu posata nella Cupola Lobby Lounge dell’hotel, ad accompagnare gli ospiti nei diversi momenti del loro soggiorno: testimone e fonte di ispirazione costante.

Nel 2013 l’hotel rinnovava questo rapporto con l’arte ponendo nel luogo che ospitò Fontana un’opera di Anish Kapoor.

Oggi, il luogo che è dedicato ad ospitare di volta in volta i segni dei maggiori artisti contemporanei ospita un’opera di Peter Halley: Mystica, 2012.

L’arte rappresenta per gli hotel Park Hyatt ben più di una scelta estetica, è uno dei fili conduttori che da sempre li caratterizza nel mondo, così come caratterizza gli interessi e le passioni della famiglia Pritzker, proprietaria della catena.

Park Hyatt Milano introduce, inoltre,  un nuovo servizio per i propri ospiti e clienti: un servizio di conciergerie tailor-made che include un esperto d’arte, moda, design, bien vivre che possa guidare l’ospite a conoscere e scoprire il meglio che Milano può offrire in questi ambiti.

 

Redazione

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